Il festival che forma e che non smette di stupire

posted by AleJazz, In Dicono di Noi

In questo articolo si parla di: Fano Jazz By The Sea

2016: Un’anteprima tutta al femminile e una rassegna dedicata ai giovani

L’ultima edizione di Fano Jazz By The Sea stupisce sin dalla sua presentazione. È il Corriere Adriatico a raccontarla, in un articolo che presenta gli artisti di punta e le principali novità della manifestazione, che prenderà vita con l’anteprima del 22 luglio e terminerà il 31 luglio con l’immancabile concerto alla Golena del Furlo (qui l’articolo).

Un’anteprima tutta al femminile, con Noa, celebre cantante israeliana che aprirà il festival che giunge quest’anno alla sua XXIV edizione. Una delle voci più intense nel panorama odierno torna quindi a Fano, dopo la prima esibizione nel 2000, per dare il via alla manifestazione in Piazza XX Settembre.

A seguire troveremo grandi nomi di artisti già noti al pubblico di Fano Jazz By The Sea, ma anche tante novità. Dal gruppo John Scofield-Brad Mehldau-Mark Guiliana, agli Yellowjackets, passando per Kenny Garret e il Volcan Trio del pianista cubano Gonzalo Rubalcaba.

Artisti internazionali di grande fama provenienti da ogni parte del mondo, le cui esibizioni, come riporta il Corriere Adriatico, anche quell’anno “saranno accompagnate da numerose altre iniziative che nell’insieme faranno di Fano una delle città più jazzistiche della prossima estate, non solo in Italia”.

Otto giorni di festival che ha toccato teatri, chiese e piazze di tutta Fano, dal Teatro della Fortuna alla Corte Sant’Arcangelo, che ospiterà la rivelazione del festival: il gruppo Phronesis, trio anglo-norvegese che ha scelto il festival per la prima esibizione italiana.

Riconfermato anche il tradizionale concerto gratuito alla Golena del Furlo, ad Acqualagna, con l’americana No BS! Brass Band.

Molte anche iniziative collaterali, tra cui “un’inedita serie di solo performance dal titolo Exodus – Gli echi della migrazione, ospitate nel pomeriggio nella Chiesa-Pinacoteca San Domenico e all’Abbazia San Vincenzo al Furlo”.

Spazio ai giovani con la rassegna “Young Jazz”, che offrirà la possibilità di esibirsi a nuovi talenti anche marchigiani.

Tanti anche gli incontri, i dialoghi, le proiezioni di film e le presentazioni di libri, ma anche gli ormai consolidati concerti-aperitivo di “Street Jazz In Town”, ospitati dai bar del centro storico.

Importante anche la collaborazione con la Scuola di Scienze della Comunicazione dell’Università di Urbino Carlo Bo’, che permesso ad alcuni studenti di entrare a far parte dello staff di Fano Jazz By The Sea e di curarne la strategia di comunicazione.

Novità assoluta è stata invece il concorso “Il Jazz: cultura musicale dei popoli”, in collaborazione dall’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino.
L’impegno del direttore artistico Adriano Pedini e dell’intero staff di Fano Jazz Network, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Fano, ha dato ancora una volta i suoi frutti.

Un ringraziamento va però al sostegno delle istituzioni regionali e del Ministero delle Attività Culturali Mibact, riconfermato per il secondo anno consecutivo, che ha permesso di tenere alta la qualità artistica del programma del festival, indispensabile per rendere Fano Jazz By The Sea un’attrazione turistica che attrae di anno in anno sempre più turisti, non solo italiani.